DA BOLOGNA A PISTOIA, LA TRANSAPPENNINICA

  • dal 18/09/2019 al 20/09/2019
369 €
3
gg

Programma

Da Bologna a Pistoia esiste una ferrovia che attraversa l’Appenino lungo un tracciato segnato da viadotti ottocenteschi, gallerie e borghi di antica origine. Da Bologna con due “balconi” d’eccezione sulla città e poi la bizzarria fiabesca di Rocchetta Mattei ha pochi eguali ed a pochi chilometri sorge l’unica opera italiana di Alvar Aalto: la chiesa parrocchiale di Riola. L’Appenino con le sue vette ospita stazioni termali come Porretta prima di scendere con un percorso scenografico verso Pistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017. Due regioni a confronti per arte, per storia e per la buona tavola che vi proporremmo in locali accuratamente selezionati.

Venerdì 18 settembre 2020 - Bologna e le sue colline Partenza dalle località convenute verso Bologna. Ritrovo di tutti i partecipanti a Bologna, la Rossa, la Dotta, la Grassa. Una città che ti conquista per una molteplicità di ragioni possibili. In questo itinerario sarebbe impensabile conoscere l’intera città e quindi abbiamo pensato di partire da Piazza Malpighi e poi proseguire per Santissimo Salvatore. Un caffè al bar Romano in Piazza Maggiore, passando da dietro, dalla casa di Dalla per poi avviarci alla zona collinare passando da via D'Azeglio alta (ricca di curiosità): la Madonna del Monte, i Bagni di Mario e finire con la vista sulla città da San Michele in Bosco - luoghi ricchi di storia, di testimonianze d’arte e due punti per conoscere e godere della vista su una Bologna molto probabilmente sconosciuta. Se il tempo a disposizione lo permetterà, un momento di relax nel cuore più antico della città all’ombra di San Petronio e del quadrilatero dove botteghe e svettanti torri ci restituiscono un’atmosfera antica e superba per poi muoverci verso la collina tanto amata dai sui abitanti. Destinazione Lizzano Belvedere, nel cuore verde dell’Appennino Tosco-Emiliano. Pernottamento in hotel e cena.

Sabato 19 settembre 2020 - Bizzarie e capolavori d’architettura Dopo la prima colazione, trasferimento a Riola, piccola località sull’Appenino alla spalle di Bologna dove ci attende la visita guidata del complesso di Rocchetta Mattei. La Rocchetta fu la dimora del conte Cesare Mattei, letterato, politico e medico autodidatta fondatore dell'elettromeopatia, pratica fondata sull'omeopatia. Costruita sulle rovine della duecentesca Rocca di Savignano, attraversò diverse fasi costruttive con numerose aggiunte e modificazioni. Il 5 novembre 1850 venne posta la prima pietra della Rocchetta e già nel 1859 fu considerata abitabile, tanto che Cesare Mattei non se ne allontanò più. All'interno della Rocchetta il conte conduceva una vita da castellano medievale e arrivò addirittura a crearsi una corte, con tanto di buffone[2]. Il castello ospitava illustri personaggi che arrivavano da ogni dove per sottoporsi alle cure di Mattei. Sembra che, addirittura, ospiti della Rocchetta siano stati Ludovico III di Baviera e lo zar Alessandro II. Nel 1925 fu visitata in forma ufficiale dal Principe di Piemonte. Persino Dostoevskji cita il Conte ne I fratelli Karamàzov, quando fa raccontare al diavolo di essere riuscito a guarire da terribili reumatismi grazie a un libro e a delle gocce del Conte Mattei.

A poca distanza l’architetto finlandese Alvar Aalto ha realizzato l’unica sua opera italiana. Una chiesa parrocchiale pensata nel rispetto dell’ambiente e del contesto così come l’architetto nordico è abituato a pensare. Forme e materiali contemporanei hanno dato forma ad un unicum di sui anche la comunità oramai a preso coscienza divenendo l’attrazione più importante di questo luogo. Di grande pregio architettonico è il sistema predisposto da Aalto per dare luce alla chiesa. L'architetto finlandese, infatti, ha collocato sulla copertura superiore, tra i vari archi portanti, delle ampie e frastagliate vetrate che captano e diffondono la radiazione solare all'interno dell'involucro edilizio: la luce, riverberando sul candido intonaco delle pareti perimetrali, si diffonde dunque in tutti gli spazi liturgici, andando poi a convergere verso l'altare, vero e proprio nodo formale e luminoso dell'intera chiesa. Seconda colazione in un ristorante tipico locale di Grizzana Morandi, prossima nostra tappa per il pomeriggio. Il nome della località lascia trapelare un’altra scoperta che ci offre questa parte di Appennino: la Casa-atelier di Giorgio Morandi. Costruita alla fine degli anni ’50, Casa Morandi è stata donata al Comune di Grizzana con lascito testamentario da Maria Teresa Morandi, scomparsa il 2 agosto 1994, a condizione che venisse mantenuta nello stato in cui si trovava e che fosse resa disponibile ai visitatori. La casa a due piani è stata progettata tenendo come punto di riferimento la casa di fronte, casa Veggetti, dove la famiglia Morandi venne ospitata a partire dal 1913, e sorge sul punto da dove l’artista amava riprendere il paesaggio grizzanese, in particolare i Fienili del Campiaro, Casa Veggetti e Villa Tonelli ma anche le Case della Sete e Lilame con lo sfondo dei monti di Veggio. All’interno di casa Morandi di particolare interesse sono la biblioteca, lo studio e la camera da letto. Al temine della visita, rientro in hotel. Cena e pernottamento.

Domenica 20 settembre 2020 - La Porrettana e Pistoia Dopo la prima colazione, raggiungiamo la stazione di Porretta Terme per salire a bordo del treno di linea (h.10.22) che ci condurrà a Pistoia (h.11.16) seguendo la ferrovia Porrettana (99 km da Bologna a Pistoia). Fu il primo collegamento attraverso l'Appennino che, tra la Toscana e l'Emilia-Romagna, scavalcava interamente la dorsale appenninica collegando Bologna a Pistoia. Detta anche Strada ferrata dell'Italia Centrale venne inaugurata ufficialmente da Vittorio Emanuele II il 2 novembre 1864. Al tempo fu un'opera di enorme portata ingegneristica, con le sue 47 gallerie e i 35 ponti e viadotti. Il tratto più difficile risultò quello tra Pracchia e Pistoia, dove in 26 km venne superato un dislivello di 550 metri. L'impresa fu affidata all'ingegnere francese Jean Louis Protche che, per non ricorrere alla cremagliera[1], risolse il problema progettando due tornanti (ferroviari) nel tratto Piteccio - Corbezzi. Raggiungiamo quindi Pistoia per la seconda colazione in ristorante selezionato “La locanda del Capitano”. Nel pomeriggio passeggiata in città alla scoperta del la Capitale italiana della cultura nel 2017, una città di origine romana, il cui tessuto urbano ricalca i limiti delle tre antiche cerchie murarie. La piazza del Duomo è tutt’oggi definita dai principali edifici che nei secoli hanno caratterizzato la vita politica e religiosa della città: il Palazzo Comunale, il Palazzo Pretorio, la Cattedrale di San Zeno, il Palazzo dei Vescovi, il Battistero e la spettacolare torre campanaria. La piazza è una delle più belle del nostro paese, quanto poco conosciute. Al termine delle visite incontro con il bus per il rientro nelle località di provenienza (per coloro che non utilizzano il trasferimento con il bus da Bologna. Rientro a Bologna possibile con treno) 

Note

Punti di partenza previsti: CUNEO - SAVIGLIANO - RORETO DI CHERASCO - TORINO (Santena) - ASTI - PIACENZA

Punto di Ritrovo: BOLOGNA (Rientro su Bologna possibile con treno da Pistoia/Prato)

Quota di partecipazione: €uro 415,00 (min. 15 pax) in doppia €uro 369,00 (min. 20 pax) in doppia

Supplemento singola: euro 35,00 (su richiesta)

Riduzione ritrovo a Bologna: euro 45,00 

La quota comprende

La quota comprende Viaggio in pullman riservato GT in A/R (possibilità di aggregarsi al gruppo anche da Bologna); Accompagnatore : 2 pernottamenti in hotel 4* con colazione e 2 cene con bevande incluse; 2 seconde colazioni in ristoranti selezionati con bevande; Visita guidata alla parrocchiale di Riola; Visita guidata a Rocchetta Mattei; Visita guida a Casa Morandi; Tour Guidato di Bologna come da programma; Biglietto di sola andata linea Porrettana; Visita guidata di mezza giornata a Pistoia; Assicurazione Assistenza medica; Sistema di amplificazione voce guida. 

La quota non comprende

La quota non comprende Le seconde colazioni ed i pasti non indicate; Tasse di soggiorno qualora previste; Gli ingressi come di seguito riportati; Mance ed extra personali; Tutto quanto non espressamente indicato nella voce la “quota comprende

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